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Norme editoriali

NORME PER GLI AUTORI DELLA RIVISTA DI PSICOANALISI

1) REQUISITI PER LA PUBBLICABILITÀ

I lavori proposti per la pubblicazione sulla Rivista di Psicoanalisi devono conformarsi, a cura dell’autore, ad alcuni requisiti formali, in assenza dei quali non verranno presi in considerazione. Nel proporre il proprio scritto alla Redazione, l’autore dovrà specificare: a) che si tratta di un lavoro inedito; b) che non viene contemporaneamente proposto ad altre testate; c) che rispetta l’etica professionale e le norme sui diritti d’autore. Gli autori possono specificare a quale sezione della Rivista ritengono che il lavoro possa essere assegnato.

Prima della pubblicazione l’Autore dovrà firmare un modulo sulle garanzie offerte per il rispetto della privacy e per il trasferimento del copyright. Il lavoro pubblicato diviene proprietà della Rivista di Psicoanalisi. L’autore potrà chiedere successivamente di essere autorizzato a ripubblicarlo altrove: «per concessione della Rivista di Psicoanalisi».

Il testo degli articoli deve avere (in italiano, qualora siano tradotti da un’altra lingua) la lunghezza massima di 40.000 battute spazi inclusi, compresi le note a piè di pagina e gli eventuali esergo, ed esclusi sintesi, parole chiave e bibliografia.

Il testo dei lavori proposti per la sezione «Note» deve avere (in italiano, qualora siano tradotti) la lunghezza massima di 18.000 battute spazi inclusi, compresi le note a piè di pagina e gli eventuali esergo, ed esclusi unicamente sintesi, parole chiave e bibliografia.

Deve essere inviata una copia del lavoro per e-mail, in formato Microsoft Word® o, preferibilmente, Rich Text Format (.rtf).

Sia per gli articoli che per i lavori proposti per la sezione «Note», le note a piè di pagina devono comunque essere ridotte al minimo e numerate progressivamente.

Le citazioni, accuratamente controllate, dovranno apparire tra virgolette doppie. I corsivi aggiunti dovranno essere indicati tra parentesi, per esempio: (corsivo aggiunto), (corsivo mio), (sottolineatura mia) ecc. Le citazioni di autori stranieri vanno riportate in italiano utilizzando, se c’è, l’edizione italiana, fatta eccezione per le traduzioni personali che vanno segnalate tra parentesi (trad. mia). Le interpolazioni nel testo citato dovranno essere poste tra parentesi quadre, per esempio: “Egli [S. Freud] intendeva…”. Le omissioni nel testo verranno segnalate nel modo seguente: […].

I riferimenti bibliografici nel testo saranno indicati tra parentesi semplicemente con il cognome dell’autore (e l’iniziale del nome solo in caso di omonimia), seguito dalla data dell’edizione originale e dal numero di pagina nel caso in cui si citino dei passi (per i testi tradotti i numeri di pagina sono riferiti alla traduzione italiana); per esempio: (Freud, 1921, 315) ma (Freud A., 1936, 58). Nel caso di opere coeve: (Hartmann, 1939a, 46), (Hartmann, 1939b, 161). Se gli autori sono due, appariranno entrambi: (Breuer e Freud, 1893-1895, 345). Se sono più di due: (Carloni et al., 1981, 184).

I titoli di libri riportati nel testo saranno posti in corsivo.

I titoli di articoli apparsi in riviste o libri saranno citati tra virgolette doppie. Ad ogni riferimento bibliografico nel testo dovrà corrispondere una voce nella bibliografia finale.

 

2) BIBLIOGRAFIA

Deve essere posta alla fine del testo e deve contenere solo e tutti i testi citati. La bibliografia va compilata in ordine alfabetico e, per ciascun autore, in ordine cronologico. In caso di più opere di un medesimo autore apparse nello stesso anno esse devono essere differenziate da una lettera (Freud, 1925a) sia nel testo sia nella bibliografia.

La voce bibliografica relativa ad un libro seguirà questo modello:

Musatti C. (1949). Trattato di psicoanalisi. Torino, Boringhieri.

Dei libri stranieri deve essere indicata la traduzione italiana, qualora esista, secondo questo modello:

Bion W.R. (1961). Esperienze nei gruppi ed altri saggi. Roma, Armando, 1971.

Gli articoli pubblicati in volume devono essere indicati come segue: Wittenberg I. (1975). Depressione primaria dell’autismo. In Meltzer D. et al., Esplorazioni sull’autismo. Torino, Boringhieri, 1977.

Gli articoli pubblicati su riviste seguiranno questo modello:

Servadio E. (1977). Il movimento psicoanalitico in Italia. Riv. Psicoanal., 22, 162-168.

Le testate delle riviste vanno citate con le abbreviazioni in uso sulla Rivista di Psicoanalisi (per esempio: Int. J. Psychoanal., Int. Rev. Psychoanal.).

Le opere di Freud devono essere citate nell’edizione italiana Boringhieri (O.S.F.) e nella maniera seguente:

Freud S. (1920). Al di là del principio di piacere. O.S.F., 9.

 

3) SINTESI E PAROLE CHIAVE

Assieme al testo va inviato anche un riassunto che non deve superare le 130 parole, unitamente alla sua traduzione in inglese e all’indicazione delle parole chiave, in italiano e in inglese. Si richiede altresì la traduzione in inglese del titolo del lavoro.

 

4) RECENSIONI, CRONACHE

La proposta di cronache e di recensione di libri e riviste deve essere preventivamente concordata con il Redattore incaricato. Le recensioni non dovranno superare le 10.000 battute spazi inclusi.

Gli interventi per la sezione «Cronache», preventivamente concordati con il Redattore incaricato, non dovranno superare le 12.000 battute spazi inclusi.

Tutti i testi inviati sono considerati definitivi, perciò le bozze verranno corrette redazionalmente. I lavori inviati vengono sottoposti in forma anonima a tre componenti del Comitato di Lettura. Al Direttore spetta comunque la decisione finale circa la pubblicazione e sulla eventuale richiesta di modifiche.

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